Comunicato Accordi di Programma su Piaggio, Ferrania e Piattaforma di Vado PDF Stampa E-mail
Mercoledì 12 Dicembre 2007 03:00

La fase economica che sta attraversando la nostra provincia è decisiva. Tra dicembre e gennaio si dovrà concludere l’iter per arrivare alla firma dei 3 Accordi di Programma su Piaggio, Ferrania e Piattaforma di Vado. Tre questioni differenti tra loro ma unite dal valore delle opportunità industriali, occupazionali ed economiche che inciderebbero non solo sui territori dove andranno ad insediarsi queste attività, ma su tutta la provincia.
Una fase come questa prevede azioni di Governo straordinarie con una forte assunzione di responsabilità da parte delle Istituzioni. Per questo è necessario che le Amministrazioni di Finale e di Vado compiano un grande sforzo per approvare nel mese di dicembre i rispettivi Accordi di programma. Per la stessa ragione, il Ministro Bersani deve assumere la regia di un’operazione che garantisca il rilancio di Ferrania alla luce dei nuovi importanti progetti presentati dalla Società.

Il tutto nella consapevolezza che nessuna di queste questioni è più rinviabile. Per usare la metafora calcistica, questa partita non prevede il pareggio: o si vince (cogliendo occasioni di sviluppo e di crescita che, in questa misura, non si presentano da anni nella nostra provincia) o si perde (accelerando e rendendo irreversibile il declino economico ed industriale). Per vincere la partita è arrivato il momento di far sentire le voci dei tanti lavoratori e pensionati che condividono questi progetti di sviluppo smentendo le teorie portate avanti da chi sostiene che i favorevoli sarebbero solo i burocrati di palazzo plagiati da chi gestisce il potere economico e forti del consenso di elettori "disinformati". In questo quadro si sente spesso dire che il Sindacato sarebbe vittima di un ricatto "occupazionale", come se l’unico interesse del Sindacato fosse il numero dei posti di lavoro a prescindere dalla qualità dell’occupazione che si crea; qualità in termini di stabilità, di contenuti professionali, ma anche di sicurezza e di contesto ambientale in cui si lavora. Se vogliamo che le generazioni future possano aspirare a prospettive di vita dignitose in termini di qualità, la via della crescita e dello sviluppo è imprescindibile e non comporta necessariamente una contrapposizione fra occupazione e ambiente.
Tra non fare niente e una crescita non programmata e selvaggia esiste la via dello sviluppo sostenibile che deve conseguire contemporaneamente l’obiettivo di garantire la qualità dell’occupazione e dell’ambiente in cui si lavora (e si vive). Questo è il tipo di sviluppo che chiede il Sindacato nella convinzione che la precarietà non si sconfigga solo modificando le leggi, ma anche creando opportunità di lavoro stabili. Per questo abbiamo sostenuto e sosteniamo i progetti di Ferrania, della Piaggio e della Piattaforma di Vado Ligure.
E proprio nell’ottica della sostenibilità complessiva abbiamo agito e continueremo ad avanzare richieste alle Istituzioni ed alle altre parti sociali. Per la stessa ragione però, crediamo che ora le Istituzioni debbano assumersi la responsabilità di fare delle scelte importanti e di farle in tempi rapidi. Io credo che sia giunto il momento di far sentire le voci dei tanti lavoratori e pensionati che condividono questo pensiero e chiedono di cogliere appieno le opportunità che ci si presentano. In questo senso il Sindacato dovrà sviluppare un’iniziativa unitaria e far sentire la propria presenza in questa decisiva fase.

Francesco Rossello
(Segretario Provinciale CGIL)

 

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